Confezionare un Modello di presentazione per i relatori

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La cosa che gli esperti di public speaking temono di più è dover utilizzare un modello pre-confezionato in una conferenza.

Progettare una presentazione tenendo conto di elementi grafici del tutto estranei, non è sempre semplice e spesso bisogna essere dei veri esperti perché il risultato non sia una cacofonia di immagini e colori contrastanti.

D’altra parte chi organizza un evento ha l’esigenza di dare il massimo risalto al proprio logo e di dare un aspetto grafico omogeneo a tutte le presentazioni per renderle immediatamente identificabili come parte dell’evento.

Nella costruzione di un modello si possono però seguire dei piccoli accorgimenti per incontrare sia le esigenze di organizzatori che quelle dei relatori.


1) Il BANNER non deve essere troppo grande soprattutto se posto in alto e orizzontalmente perché riduce troppo lo spazio per l’inserimento delle informazioni, costringendo il relatore che vuole inserire del testo a scrivere in blocchi orizzontali anziché verticali, a scapito della lettura.
Evitare di scegliere un banner immagine soprattutto se molto scuro o molto colorato. Se il relatore vuole inserire a sua volta delle immagini è fortemente penalizzato perché deve scegliere dei materiali che non contrastino né cromaticamente né nei significati con quelli del banner.
Se proprio vogliamo utilizzare un banner ricavato da una foto, possiamo sempre ricolorarlo in scala di grigi, ottenendo così un supporto neutro.
Se scegliamo un banner colorato, cerchiamo di scegliere colori tematicamente adatti ai contenuti della conferenza. Ad esempio se si parla di social media, il blu e le tinte pastello sono le più adatte, perché probabilmente i relatori utilizzeranno come immagini screenshot di twitter, pinterest, facebook, che adottano proprio questi colori. Allo stesso modo eviteremo colori che possono creare un effetto drammatico associati alle foto, in una conferenza medica non useremo banner rossi o neri.

2) La PALETTA COLORI dovrebbe contenere colori. Scegliere una paletta con tinte molto simili tra loro (vedi immagine) non ha molto senso, perché una volta proiettati su schermo le differenze tra le varie tinte non saranno percepibili.  
E’ preferibile lasciare al relatore la scelta dei colori da utilizzare per il testo.

3) I FONT più leggibili in un documento digitale sono quelli senza grazie, tra tutti sono da preferire Verdana, Arial e Trebuchet, che mantengono le loro caratteristiche nella conversione dei diversi formati file. Attenzione però a non sceglierli “narrow”, penalizzerete notevolmente un pubblico con deficit  visivi.
Una leggenda metropolitana fissa il font 24 come quello standard da usare nel testo delle presentazioni. Basta avere un po' di esperienza per accorgersi che non è affatto così. La leggibilità del font dipende dalla grandezza della sala, dall’illuminazione, dalla risoluzione del proiettore, dalla grandezza dello schermo. In alcuni ambienti può essere necessario un font più grande, ma molto spesso si ottengono risultati migliori con font più piccoli e un'interlinea maggiore. Quindi a meno che non si siano fatte prove preliminari nelle sale per determinare la grandezza di font migliore, é meglio lasciare al relatore la scelta in base a come intende organizzare il suo testo.

3) La STRUTTURA. Spesso viene chiesto di inserire dopo la slide con il titolo una diapositiva con una mini bio del relatore. Questo avviene ogniqualvolta gli organizzatori intendono raccogliere in un contenitore virtuale unico tutte le presentazioni. Ovviamente poiché questa struttura è formulata per una presentazione che deve essere letta, mal si presta ad essere proiettata davanti ad un pubblico. In sala, la presentazione del relatore si fa sempre prima di iniziare e non dopo il titolo, che ha invece la funzione di introdurre l’argomento. In questo caso la soluzione più adatta è quella di preparare due versioni, una con la slide bio prima del titolo da proiettare in pubblico, e una con la slide bio dopo il titolo da consegnare agli organizzatori per la pubblicazione web.

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